16 anni, Terrone e Ricchione

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“Ciao Cristina, io sono un omosessuale non dichiarato e ci tenevo a ringraziarti tantissimo per l’incontro di stamattina a scuola, mi hai riempito il cuore, grazie davvero”. Poi c’è un cuoricino. Mi arriva questo messaggio via facebook prima dell’estate, come spesso accade dopo un incontro a scuola. Leggo le parole di Stefano e penso a lui, che non ha alzato la mano, che non ha detto niente. Che ha ascoltato le cose belle ma anche le cose brutte che sono state dette. Non c’è malafede tra i banchi di scuola (quella ce la dispensano i cattossessivi) ma si può essere omofobi senza saperlo anche a 16 anni. Rispondo dunque a Stefano, chiedendogli … Continua

I CATTOSSESSIVI e il GENDER

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Non me ne voglia la Treccani, ma quella del 3015 la immagino così: I Cattossessivi furono un movimento integralista di matrice cattolica nato in Italia nella seconda decade del terzo millennio. Si caratterizzarono per il violento ostracismo al comune pensiero dell’epoca che riproponeva con forza il ritorno ai valori laici e cristiani di rispetto e accoglienza ripresi dalla lettura del Vangelo e della Costituzione. Durante la fine del Novecento in tutto il paese avevano imperversato individualismo, volgarità e corruzione; il declino economico-finanziario dell’inizio del nuovo millennio aveva indotto la popolazione a rigettare quel modello spregiudicato e autodistruttivo per riportare al centro dell’esistenza umana elementi come l’amore universale e il bene comune. Per i … Continua

a scuola non bruciano i libri, sono pronti!

Mi hanno accolta così in un liceo di Matera, con Anastasia, classe V, che leggeva la sua recensione del libro e invitava compagni e compagne a leggerne alcuni brani che avevano scelto. Poi le domande, e tanta roba. Ci vuole una grande prof per lavorare così bene su un libro letto in classe, ma ci vogliono anche ragazze e ragazzi curiosi, intelligenti e propositivi. Questo intendo quando dico che nelle scuole ritrovo fiducia ed energia, nelle scuole si sente che cambiare si può, che anzi i ragazzi e le ragazze sono già pronti. Recensione di L’altra parte di me, by Anastasia Lamagna: È prerogativa dell’essere umano avere una struttura dalle mille … Continua

A 13 anni come a 50

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“Avevo paura di non essere creduta”. Violentata ripetutamente a 13 anni da un sacerdote (qui articolo Ansa), una ragazza di 21 anni ha trovato ora il coraggio di denunciarlo e ha giustificato con questa frase il suo silenzio durato anni. La paura di non essere credute o di essere considerate in qualche modo complici della violenza subita, per come ci si veste, per quanto corti siano un paio di shorts o per come ci si atteggia, è uno dei problemi grandi che impediscono ancora oggi a circa il 90% delle vittime di non denunciare. Perchè ancora oggi è la vittima che si vergogna. Chi ha letto “Non lo facccio più” ricorda Veronica, la ragazza che a 21 … Continua

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