vi faccio un esempio

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Esattamente tre anni fa, nel settembre 2012, usciva Non lo faccio più, meno di cento pagine frutto di 2 anni di ricerca. Quando nell’ottobre 2010 ho deciso di scriverlo, accadeva qualcosa di singolare. Quando mi rivolgevo a qualcuno per un’intervista, che fosse uno psichiatra o un funzionario del ministero di giustizia minorile, la domanda che quasi tutti mi porgevano era Perché? Cioè “Perchè vuole scrivere un libro sullo stupro?” Di stupro allora non si parlava, così come le notizie di femminicidio finivano ancora in trafiletti nelle pagine dei quotidiani locali. Non c’era ancora stato il 13 febbraio, con cui il movimento Se non ora quando ha portato in piazza migliaia di donne … Continua

ulech / troia

Amani El Nasif e io abbiamo partecipato a Torino all’incontro Potere alla parola, pensato e realizzato da Se non ora quando Torino e Amnesty International,  condotto da Loredana Lipperini. Abbiamo scelto una doppia parola, Ulech, come dicevano ad Amani in quel villaggio, in Siria, e Troia, come diciamo in Italia. In questi mesi ho incontrato tanti ragazzi e tante ragazze nelle scuole, e Troia è ahinoi una parola che ricorre nel linguaggio quotidiano e inconsapevole che minimizza e sottovaluta il male che può fare la violenza verbale. Che non è lontana come spesso si pensa dalla violenza dello stupro e del femminicidio. Troia fa male. Fa male a tutte le donne, fa male alle … Continua