TROPPO BRUTTA PER ESSERE STUPRATA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle Ha suscitato indignazione generale la sentenza della Corte di appello di Ancona, poi annullata con rinvio dalla Cassazione, che ha assolto due ragazzi nel processo di secondo grado per violenza sessuale su una coetanea. Indipendentemente dallo svolgimento dei fatti, le motivazioni espresse nelle conclusioni di tre magistrate si dubita della versione presentata dalla ragazza in quanto all’imputato «neppure piaceva, tanto da averne registrato il numero di cellulare sul proprio telefonino con il nominativo di ‘Vikingo’, con allusione a una personalità tutt’altro che femminile, quanto piuttosto mascolina, che la fotografia presente nel fascicolo processuale appare confermare». Ciò che sconvolge non è che le magistrate siano donne, sarebbe grave al contrario se il genere di chi deve giudicare influenzasse … Continued

PERCHÈ L’ 8 MARZO NON È UNA FESTA

Articolo che ho pubblicato sul LetteraDonna/Elle Una parte della popolazione femminile si sta preparando ad un 8 marzo che considera ancora una festa, una serata in cui si può uscire in libertà e fare tardi, inebriate dall’alcool e dall’effetto che fa infilare una banconota nello slip di uno spogliarellista. Ma attenzione: questa data non è una festa ma una giornata di affermazione e di lotta, di scambio, confronti, sostegno reciproco e gioia di ritrovarci unite contro le discriminazioni e le violenze che ancora subiamo dentro e fuori casa e nei luoghi di lavoro. Le attiviste di Non una di meno si mobilitano per lo sciopero nazionale, tante femministe nelle istituzioni e nelle associazioni organizzano iniziative, incontri, manifestazioni di piazza. Manifestazioni necessarie perché sono tanti i problemi che in quanto donne dobbiamo ancora risolvere. E in tanti ad … Continued

LA CORTE DI STRASBURGO INTERROGA IL GOVERNO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. A poche ore dal 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha dato seguito al ricorso di Antonella Penati, mamma del piccolo Federico Barakat, ucciso dal padre durante un ‘incontro protetto’ nella sede dell’asl di San Donato Milanese. La Corte ha inviato al governo italiano tre quesiti in cui chiede se le autorità italiane abbiano tutelato il diritto alla vita del bambino sancito dall’articolo 2 della CEDU (Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo), se abbiano adottato tutte le misure necessarie per impedirne la morte e se le indagini effettuate abbiano … Continued