25 NOVEMBRE, TRA IPOCRISIE E NUOVE LIBERTA’

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Il 25 novembre non è una celebrazione, è la commemorazione di tutte le violenze subite dalle donne e dalle bambine di tutto il mondo. È una data scelta dalle Nazioni Unite in memoria delle tre sorelle Mirabal, anime ribelli e coraggiose assassinate in un’imboscata nel 1960 dalla dittatura domenicana alla quale si opponevano; la loro morte scosse il Paese, diede linfa alla lotta e divenne riscatto, liberazione. C’è chi dice che le giornate non servano, io penso invece che pur vigilando sulle strumentalizzazioni e pur mantenendo viva un’attenzione continuativa in ogni mese dell’anno su ogni tema che ci sta a cuore, sia importante creare … Continua

femminicidio: come Agire

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Lidia Vivoli ha 45 anni. Nel 2012 è sopravvissuta ad un tentativo di femminicidio per mano dell’ex-compagno, che sta per uscire dal carcere, dove ha scontato solo 4 anni e 6 mesi. Lidia teme che lui mantenga la promessa di vendicarsi. «Sono due anni che chiedo aiuto e nessuno si muove», mi ha detto nello sconforto. «E lui mi verrà ad ammazzare». Gessica Notaro di anni ne ha 27. Il 20 aprile 2017 ha voluto mostrare al Maurizio Costanzo Show il suo volto, sfigurato dall’acido che l’anno prima il suo ex fidanzato le ha gettato addosso: «Voglio che tutti vedano cosa mi ha fatto. … Continua

quale illusione collettiva ci tiene insieme?

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera. Sara di Pietrantonio, 22 anni, è stata uccisa. Le ha dato fuoco il suo ex, Vincenzo Paduano, 27 anni, che Sara da pochi giorni aveva lasciato. Come non pensare a Fabiana Luzzi, bruciata a 16 anni il 24 maggio 2013 dal suo fidanzato Davide Morrone, 17enne. Come non pensare a Maria Anastasi, bruciata al nono mese di gravidanza dal marito Salvatore Savelli. Come non pensare a tutte le altre, ritrovarle in questo sorriso, in quest’altra vita infranta con tanta atrocità. Leggo le notizie. Si pone l’attenzione sul fatto che lei aveva lasciato lui, che lui non accettava che lei uscisse con un altro ragazzo. Che la … Continua

Loredana invece è morta

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“Il giudice aveva anche revocato il divieto di avvicinarsi alla donna. Spesso i carabinieri si erano recati nell’appartamento dei due conviventi per sedare violenti dissidi e l’uomo non esitava a andare al negozio dove la donna lavorava tanto che questa, spaventata, si faceva accompagnare a casa dai suoi colleghi di lavoro. Oggi l’atto finale.” (qui i fatti) L’ “atto finale” è l’omicidio preannunciato da quei “violenti dissidi”, da quello stalking che le metteva paura. Chissà se Loredana avrà mai pensato “Forse esagero, forse non arriverebbe a tanto”. Chissà se e chi e in quanti l’avranno tranquillizzata. Il fatto è che troppe volte si sottovalutano i rischi, non si è in … Continua

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