Vittime di bullismo: perché la gender education è necessaria

«Perché per colpa di un vaccino ho dovuto sempre lottare, oltre che con la mia malattia anche con la gente che, non può capire e quindi iniziano a chiamarti down, stupido, anoressico. Sono le parole di Michele, che si è ucciso perché «quando cresci e inizi ad avere dei sogni inizia un altro problema, quello di non riuscire ad accettarti». Un minuto di silenzio. Dove eravamo, che stavamo facendo mentre Michele soffriva un po’ ogni giorno fino a non farcela più? Di bullismo sono vittime tutti i giorni centinaia di ragazze e ragazzi che faticano ad accettarsi ed è paradossale che sia proprio la scuola il luogo dove tanta violenza … Continua

ECCO LE OMBRELLINE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Luglio 2017; Sulmona, è di scena il Pd in una due giorni dal titolo «Idee per lo sviluppo dell’Abruzzo». Sul palco allestito all’aperto i relatori sono tutti uomini, tra cui il ministro della Coesione territoriale De Vincenti. Nell’Italia del nuovo millennio, che continua a chiamare quote rosa il diritto alla parità di genere, una presenza di soli relatori maschi ci dice – ancora? – che economia e sviluppo non sono temi da femmine, quando gli atenei di economia e commercio sono zeppi di brillanti studentesse, anche abruzzesi. Già questo sarebbe sufficientemente avvilente, ma a Sulmona è successo di peggio, e il pubblico si è … Continua

Pillole – “Parliamone sabato”

Sto mescolando il ragù. Indosso guepiere e tacco dodici, non sia mai che mio marito torni prima del tempo e non mi trovi desiderabile. Ad ogni girata di cucchiaio stringo i glutei e contemporaneamente apro e chiudo la bocca perché la ginnastica facciale è importante, contro le rughe e per i pompini che lo aiutano quando Luigi non ce la fa e io non voglio farlo sentire in colpa. Fa freddo ma il vapore dalla pentola mi scalda. Stanotte ho sognato che Babbo Natale mi portava una tuta di pile ma poi Luigi mi ordinava di stracciarla con le forbici ed io naturalmente obbedivo perché l’uomo che comanda mi fa … Continua

oggi mi tengo la gioia.

“Ciao! Sono Jacopo, il ragazzo del liceo xxx! Come promesso ho scritto un articolo sull’incontro. Vorrei ringraziarti ancora, a nome di tutti noi: sono state due ore illuminanti, non ci è capitato spesso di rimanere completamente soddisfatti dopo aver incontrato un autore, ma questa volta è stato così. Nessuno di noi ha avuto qualcosa da ridire perché gli esempi che hai usato erano talmente reali, concreti ma allo stesso tempo spiazzanti, che non hanno lasciato spazio a dubbi. E la forza con cui ci hai investiti penso anche sia stata determinata dal fatto che tu non abbia parlato dall’alto di un titolo di studio specialistico, o robe del genere, ma … Continua

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