#hermanaYoSìtecreo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Se non ci sono tracce di violenza, lo stupro di gruppo è solo «un abuso» e non un’aggressione sessuale: lo hanno sancito i giudici del tribunale di Navarra il 26 aprile riguardo al caso del branco della festa di San Fermin di Pamplona, che nel 2016 aveva scioccato la Spagna. Scatenando una bufera. La Spagna, due anni dopo, dopo questa sentenza è di nuovo sotto choc: decine di militanti femministe hanno protestato davanti al tribunale gridando «Vergogna», «Non è abuso, è stupro». L’ hastag #Yotecreohermana, ‘Io ti credo sorella’, ci dice questo: che dobbiamo credere a chi denuncia, e semmai vederci dimostare il contrario. … Continua

8 MARZO, GIÙ LE MANI – ANCHE – DALLE BAMBINE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. È l’8 marzo 2018 e le donne continuano a morire di femminicidio. Si è appena chiusa una campagna elettorale in cui nessun leader si è assunto un impegno serio in tema di violenza contro le donne, nessuno ha dichiarato che una volta al governo avrebbe applicato la Convenzione di Istanbul, il documento dove tutto ciò che c’è da fare è scritto chiaramente, in attesa di buona volontà e finanziamenti. Neppure la morte di due bambine uccise da un padre violento ha scosso le coscienze di partito, nessuno ha chiesto ufficialmente conto del loro operato ai vertici delle forze dell’ordine, palesemente responsabili ancora una volta … Continua

FIRENZE: LE DOMANDE IN TRIBUNALE CHE CI RIPORTANO AL ‘PROCESSO PER STUPRO’

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Ci era già stato detto che le due studentesse americane che hanno denunciato lostupro a Firenze se l’erano cercata. Il sindaco della città Dario Nardella aveva sottolineato l’importanza per gli studenti stranieri di non considerare Firenze la Disneyland dello sballo mentre un redattore del quotidiano La Croce aveva definito più apertamente le due ragazze delle zoccole. Ma lo stralcio dell’interrogatorio pubblicato dalla giornalista Antonella Mollica sul Corriere della sera ci dice molto di più. Ci dice che ancora oggi nei nostri tribunali per gli avvocati difensori sia rilevante se una vittima di stupro sia fidanzata o meno, se stia assumendo farmaci per problemi ginecologici, … Continua

STUPRO FIRENZE: LA CONFUSIONE TRA SESSO E POTERE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Il mio assistito è un bellissimo ragazzo e non ha bisogno di stuprare nessuno». Ha fatto il giro del web la frase dell’avvocato Corta, difensore di uno dei due carabinieri accusati di stupro a Firenze. «Non sapevo di essere registrato», si difende l’avvocato, come se cambiasse qualcosa, come se non fosse evidente quanto nelle aule dei tribunali il pregiudizio personale che avvocati e giudici portano con sé continui a permettere di mettere sul banco degli imputati le vittime. Sul Web ho letto commenti analoghi sul caso Brizzi, in cui si dice che proprio in virtù del fatto di essere un uomo piacente il regista … Continua

1 2 3 4 11