il branco e tu

postato in: giovani, legge, stupro | 0

Sentiamo e leggiamo notizie che parlano di violenze sessuali, di stupro e BRANCO. Non sempre ai ragazzi è chiara l’entità della responsabilità all’interno di un gruppo, perché nessuno la spiega, a casa come a scuola. A molti il gruppo sembra qualcosa di ASTRATTO in cui l’individuo si annulla, prende un’altra forma, e quindi anche la responsabilità individuale appare ridimensionata. Ma la responsabilità in un gruppo non è cosa astratta. Nel branco c’è una somma di responsabilità individuali che amplifica l’effetto dell’azione di ogni singolo partecipante. Dico PARTECIPANTE perché il branco è formato da persone che PARTECIPANO ad un’azione, con la propria testa e con il proprio corpo. La legge riconosce come AGGRAVANTE il compimento di uno stupro … Continua

che fa? fa.

postato in: femminicidio, stupro | 0

-ciao, come stai? -moderatamente stuprata. -ma non aveva smesso? -alti e bassi. -ma che ti fa? -fa. -e tu? -piango. -e lui continua? -piango moderatamente, per non svegliare il bambino, di là. -e allora piangi più forte! -fatto. quando il bimbo non c’è piango forte. -e lui? -fa. -lo devi denunciare. -fatto. -brava! deve andare davanti a un giudice! -ora è davanti al giudice. -e il giudice che fa? -fa.

ascolto il rap e penso che

postato in: femminicidio, giovani | 0

ci scrive Oriana, 16 anni, che ha preso un brano RAP e ci ha pensato su: (le frasi tra virgolette sono tratte da una canzone: “Paura, rum e fango” di Maxi B.) Al giorno d’oggi per la violenza sulle donne non ci sono più confini, né geografici né sociali: la riscontriamo nel terzo mondo e nei Paesi occidentali più avanzati. Non ci sono più limiti, si va dagli schiaffi, allo stupro, fino ad arrivare, in alcuni casi, anche all’omicidio. “Le mani addosso ancora, la sua violenza ancora, e ancora, la tua innocenza che ti muore in gola!” Non sempre si denuncia una violenza, a volte la paura si sovrappone alla consapevolezza di … Continua

blackout

Melissa fa parte di Blackout, un gruppo di giovanissime e giovanissimi (dal mio amato Veneto) che hanno dato vita ad un film che racconta la storia di una ragazza stuprata mentre torna da una festa, di come si sta dopo, di come reagiscono le persone che ti vivono intorno e che ti aiutano a cercare la verità. Melissa mi scrive per dirmi che il loro film, Blackout, sarà tra i finalisti del Vittorio Veneto Film Festival, unico film italiano. Dice: “Noi ragazze ci sentivamo insicure ed impaurite… iniziava a diventare un problema tornare a casa a piedi la sera, da sole, lungo le strade buie del paese. Così assieme ai ragazzi, che da … Continua

1 2 3 4 5 6 7 10