Corso di perfezionamento

La mia docenza riguarderà le implicazioni tra Violenza di Genere e Comunicazione.Per il programma seguite il link Adv-Università Milano Bicocca indicato in locandina.

dalla violenza ci si può salvare

  articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Di fronte ai femminicidi ci spaventa l’idea che molte vittime avessero denunciato violenze e minacce. Negli ultime settimane ha fatto parlare il caso siciliano di Lidia Vivoli, sopravvissuta ad un tentativo di femminicidio da parte del suo ex convivente che sta per uscire dal carcere: lei ora vive nel terrore di morire da qui a poco poiché lui l’aveva minacciata di vendicarsi. Partecipando in collegamento ad una delle trasmissioni che l’hanno ospitata per raccontare la sua storia ho avuto la netta sensazione che al pubblico a casa il messaggio che arrivasse prepotentemente fosse Se denunciate vi mettete in pericolo. Ricordo che durante un incontro … Continued

perchè non l’hai detto alla mamma?

pubblicato in: comunicazione, giovani, stupro | 10

Sui giornali oggi la notizia di una ragazzina di 13 anni costretta per mesi a subire violenze sessuali da un gruppo di coetanei a suon di filmati col telefonino e ricatti. Ci si interroga sul perché del suo silenzio, sul perché non abbia mai voluto confidarsi con la madre con la quale aveva un “buon rapporto”. E’ opinione comune che un buon rapporto tra mamma e figlia sia una garanzia di confidenza, di richiesta di aiuto. L’opinione comune non fa i conti col senso di colpa, con la vergogna. L’opinione comune non fa i conti con l’essere protettivi nei confronti dei genitori proprio là dove ci sono buoni rapporti. Veronica … Continued

17 anni, grinta da vendere.

Ci scrive Thelma, 17 anni, dalla provincia di Salerno. Più che una lettera è un j’accuse, un’esortazione, che condividiamo! Eccoci qua, popolo di globalizzati: affacciati sul mondo e chiusi nelle proprie abitazioni, convinti che ogni traguardo sia stato raggiunto, che la democrazia in Italia esista, che la violenza di genere nel Bel Paese sia invenzione di qualche acida femminista in sindrome premestruale e che, ad esser sinceri, tutto quello che poteva esser detto, è già stato detto. Io non temo lo stupratore, io temo chi non lo vede, temo l’indifferenza e l’accondiscendenza. Temo il potere di chi ritiene che l’eguaglianza sia ormai valore acquisito, temo chi esalta una giustizia evanescente … Continued