IL CASO DI PARTINICO E LA NARRAZIONE TOSSICA DEL FEMMINICIDIO

articolo pubblicato su LetteraDonna/Elle. È arrivato il padre di Antonino Borgia a spiegarci il femminicidio con cui il figlio ha accoltellato, bastonato e sgozzato la sua amante, Ana Maria Di Piazza, incinta di tre mesi. Ha rilasciato una video intervista in cui, dopo aver essersi scusato con la famiglia della vittima, ci sciorina il suo «MA». «…Ma le incitazioni che oggi le donne hanno con la loro parità, che è cosa giusta che sia, qualche volta si permettono di dire delle cose, incitare, riscattare, volere, pretendere e sopprimere di un modo che la persona va fuori di cervello». Dunque siamo alle solite, gli uomini uccidono non perchè sono violenti e prevaricatori, egoisti e crudeli e senza scrupoli, ma perchè le … Continued

A BRUNO VESPA: QUANDO SI PARLA DI FEMMINICIDIO LA BUONA FEDE NON BASTA

articolo pubblicato su La27esimaora/Corriere della Sera. Caro Vespa, guardi che gli indignati siamo noi, spettatori nostro malgrado di una malatelevisione che mai avremmo voluto vedere, soprattutto nel servizio pubblico.Ho visto la puntata del 24 settembre in cui lei ha cercato di mettere una toppa alla vicenda dell’intervista alla signora Lucia Panigalli, intervista che aveva suscitato critiche e proteste dal mondo del giornalismo, da movimenti e associazioni femministe e dalla rete dei centri antiviolenza. Proteste per le quali lei si era definito indignato, portando a suo favore i ringraziamenti dell’avvocato della signora, sostegno da cui Lucia Panigalli si è dissociata dichiarandosi offesa dalle parole e i toni dell’intervista. Fin da subito … Continued

LA SOLIDARIETÀ DEVE PARTIRE QUANDO I BAMBINI SONO VIVI.

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Ancora una storia terribile di violenza domestica, da Cardito, in provincia di Napoli. Badre Tony Essobti, 24 anni, ha picchiato fino ad ucciderlo il piccolo Giuseppe, di soli sette, figlio della compagna. Noemi, la sorella di otto anni è finita in ospedale con contusioni multiple al tronco e agli arti e il volto gravemente tumefatto a seguito delle percosse ricevute. Fortunatamente la piccola si sta riprendendo e ha potuto fornire gli elementi necessari all’ incriminazione dell’uomo che inizialmente aveva raccontato che i bimbi erano caduti dalle scale. «Ci picchia sempre con la scopa», ha detto la bimba che ancora non sa che il fratello è morto. Come al solito i vicini increduli parlano di Essobti come di «un bravo … Continued