un regalo per tutte/i noi

pubblicato in: poesia, scuola, stereotipi di genere | 2

Dopo un incontro in un liceo vicino a Bergamo, Tiziana, 17 anni, ci invia questo suo regalo, che pubblico con gioia, come augurio di Buona Pasqua e Buona Primavera.

images-3Cara Cristina, vorrei scrivere sul tuo blog, perché altre ragazze lo leggessero, una poesia di Eve Ensler, l’autrice dei “Monologhi della Vagina” e fondatrice di One Billion Rising, tratta dal suo splendido libro “Io sono Emozione”. Quel libro ha veramente cambiato il mio modo di vedere le cose, mi ha aiutata a non sentirmi sola e diversa.

“Io sono Emozione” è una raccolta di monologhi e poesie che raccontano storie ed esperienze di ragazze provenienti da ogni parte del mondo: c’è l’operaia cinese che lavora nella fabbrica dove assemblano le Barbie, l’adolescente americana rimasta incinta per sbaglio, la ragazze anoressica che scrive sui forum della sua malattia, la giovane vedova di un combattente palestinese, la ragazza che si trova ad affrontare la sua prima volta con il ragazzo di cui è innamorata e non sa come chiedergli di usare un preservativo, e quella che viene picchiata dal fidanzato e nonostante ciò lo ama, e scrive una lettera a Rihanna, convinta che la violenza sia amore…

Sono storie incredibilmente profonde e intense. La mia preferita è “La mia gonna corta”, che trascrivo qui e che mi piacerebbe “regalare” a tutti e tutte 🙂

La mia gonna corta
non è un invito
una provocazione
un’indicazione
che lo voglio
o che la do
o che batto.

La mia gonna corta
non è una supplica
non vi chiede
di essere strappata
o tirata su o giù.

La mia gonna corta
non è un motivo legittimo
per violentarmi
anche se prima lo era
è una tesi che non regge più
in tribunale.

La mia gonna corta, che voi ci crediate o no,
non ha niente a che fare con voi.

La mia gonna corta
è riscoprire
il potere dei miei polpacci
è l’aria fredda autunnale che accarezza
l’interno delle mie cosce
è lasciare che viva dentro di me
tutto ciò che vedo o incrocio o sento.

La mia gonna corta non è la prova
che sono una stupida
o un’indecisa
o una ragazzina manipolabile.

La mia gonna corta è la mia sfida.
Non vi permetterò di farmi paura.
La mia gonna corta non è un’esibizione,
è ciò che sono
prima che mi obbligaste a nasconderlo
o a soffocarlo.
Fateci l’abitudine.

La mia gonna corta è felicità.
Mi sento in contatto con la terra.
Sono qui. Sono bella.
La mia gonna corta è una bandiera
di liberazione nell’esercito delle donne .
Dichiaro queste strade, tutte le strade,
patria della mia vagina.

La mia gonna corta
è acqua turchese con pesci colorati che nuotano
un festival d’estate nella notte stellata
un uccello che cinguetta
un treno che arriva in una città straniera.

La mia gonna corta è una scorribanda
un respiro profondo
il casqué di un tango.
La mia gonna corta è
iniziazione, apprezzamento, eccitazione.

Ma soprattutto la mia gonna corta
con tutto quel che c’è sotto
è mia, mia, mia.

2 Responses

  1. Anonimo

    Un bellissimo modo per festeggiare, qualsiasi eveno……grazie

  2. Elena

    Bellissima!
    Confido presto in una “slutwalk” anche in Italia…

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