Una relazione amorosa

pubblicato in: femminicidio, pedofilia | 0

images

Il mio racconto dedicato alla bambina di Catanzaro al centro della tristissima vicenda di abuso sessuale che stiamo seguendo.
__________________
Una relazione amorosa
 
Ha 11 anni e due occhi marroni.
Anche sua madre ha occhi marroni, distratti e rigati di malinconia.
Cettina non può stare sempre con lei, ed è arrabbiata.
Le hanno detto che è meglio così e che capirà da grande.
Se lo dicono quelli dei servizi sociali sarà vero, ma è arrabbiata lo stesso.
Ora sta sotto la coperta, anche se potrebbe farne a meno.
È caldo in  quella stanza, ma lei vuole fare scorta di tutto il calore possibile.
Un calore tutto suo, tra sé e sé.
Tra poco lui entrerà, e con il suo sudore le gelerà il sangue.
Non è male quella casa, c’è un televisore grande per guardare i film e nel caffellatte puoi inzuppare il panettone farcito di mandorle.
-Prendi! Prendi! – insiste lui.
E lei ne prende ancora, e il latte le cola sul mento, scivola sul collo.
Scivola come la saliva, quando lui le sta addosso e lei sente solo una gran confusione.
Scivola come quel liquido bianco e puzzolente, che a lui fa tanto piacere.
-Sei la mia principessa- dice lui mentre si asciuga.
E lei lo odia ed è contenta.
È un vecchio, un vecchio che si prende cura di lei. Le hanno detto che è buono, e se l’hanno detto vuol dire che è vero.
È un vecchio che la porta al cinema e le compra uova fresche e le chiede come le preferisce e lei si sente importante.
Che usa parole d’amore.
Anche Cettina le usa, che pare di vivere storie belle come in quei film.
Sotto la coperta lui le fa il solletico, e lei si vergogna.
Perchè le piace, e sente che diventa tutta rossa.
È un segreto, guai a rivelarlo, altrimenti si finisce chissà dove, magari  in un istituto che è come la morte. Tutti i bambini in fila ad aspettare che qualcuno si accorga che esistono.
È fortunata Cettina, si sente in colpa ad essere triste.
Forse non sei abbastanza brava.
Ma lui ti perdona, ti perdona tutto, e in cambio ti chiede quel piacere che è così importante e allora tu non puoi fare la preziosa, che neanche sai cosa vuol dire.
Chiude gli occhi Cettina, non riesce a capire se è felice o triste in questo Natale al caldo.
Tra poco lui arriverà, le farà il solletico e una nebbia sudicia si impadronirà di lei di quella stanza, dell’odore rimasto in cucina, tra i gusci delle noci e i tortelli avanzati sul fornello. Poi le farà male. Le viene da piangere e si sente un’ ingrata.
Non ha chiesto niente, non ha scritto nessuna letterina.
Perchè Cettina non sa quali sono le cose che vuole, sa solo quali sono le cose che non vuole. Che non vorrebbe più.
Niente che importi a Babbo Natale. Niente che importi a nessuno.
Se ne occupano altri adulti, ma usano lo stesso linguaggio, le stesse parole che usa lui.
E allora vuol dire che sono come lui, e a lei non resta che fare un sospiro e comportarsi bene.
Fai la brava Cettina, fai la brava e sbrigati a diventare grande.
———————————————————————————–
qui potete firmare la petizione per questa bambina.
http://www.change.org/it/petizioni/garantire-giustizia-alla-dignità-di-una-bambina
________________________
come agisce un pedofilo? Così:
http://27esimaora.corriere.it/articolo/bambini-abusaticosa-succede-nel-loro-cuore/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.